Dopo una notte di riunioni tra il Governo e le Regioni arriva la definitiva stesura dell’ultimo DPCM, il ventiduesimo, che arriva a pochi giorni da quello del 18 ottobre scorso.

Le nuove misure avranno valenza da domani, lunedì 26 ottobre, fino al 24 novembre e mirano a contenere i numeri della pandemia che hanno ripreso a correre nelle ultime settimane.
Nonostante le richieste delle Regioni il Governo ha tirato dritto e ha di fatto confermato tutte le norme contenute nella bozza uscita ieri, tranne la possibilità per bar e ristoranti, di rimanere aperti anche la domenica.

Vediamo le misure nel dettaglio

SCUOLA

«L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza. Per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9».

BAR E RISTORANTI

Possibilità per tutto il comparto della ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) di apertura tutti i giorni dalle 5 alle 18 con servizio ai tavoli da massimo quattro persone. L’asporto e il servizio a domicilio è consentito fino a mezzanotte. Vietato consumare cibi e bevande nei locali e nelle vicinanze dopo le 18.
“Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”

FESTE, FIERE, CONGRESSI

Consentite le cerimonie religiose (matrimoni, battesimi, ecc..), vietate le feste che ne conseguono.
Stop alle sagre e alle fiere.

RACCOMANDAZIONI

Indossare la mascherina in casa tra non conviventi.
Evitare gli spostamenti in Comuni diversi dal proprio se non per motivi di lavoro o studio.
Non spostarsi dalla propria residenza o domicilio se non per ragioni lavorative, di studio, per motivi di salute, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

PISCINE E PALESTRE

«Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento».

NEGOZI

«Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio».

CINEMA E TEATRI

«Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto».

IN BREVE
  • Chiusura alle 18 di tutto il comparto della ristorazione con possibilità di apertura la domenica
  • Chiusura per palestre e piscine
  • Raccomandazione riguardo al non spostarsi al di fuori del proprio Comune
  • Chiuse sale bingo e gioco
  • Chiusi i parchi divertimento
  • Chiusi cinema, teatri e discoteche
  • DAD alle scuole superiori al 75%
  • Vietate le feste
  • Stop alle competizioni sportive non agonistiche
  • Mascherine anche in casa tra non conviventi
  • No a cortei, sì a manifestazioni statiche
  • Stop a concorsi pubblici e privati
  • Stop a sagre e fiere