Come Anci Lazio ci duole constatare che gli appelli lanciati nei giorni scorsi in merito alla legge di bilancio non sono stati ascoltati. Anzi, posso dire che diversi provvedimenti penalizzano, di fatto, i Comuni, con un taglio di almeno 200 milioni sul welfare comunale, i trasporti e le scuole”. Lo dichiara il presidente di Anci Lazio e Sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone. “C’è il rischio concreto che molti Comuni non possano chiudere i bilanci in equilibrio. Uno scenario del genere vorrebbe dire bloccare l’attività degli Enti Locali, ancora alle prese con la crisi economica dovuta al Covid-19 e alle difficoltà generate dall’attacco della Russia nei confronti dell’Ucraina” continua Varone.

Come Anci, sia a livello nazionale che a livello regionale, avevamo chiesto maggiori tutele per i Comuni, continuando a promuovere un percorso di autonomia degli Enti Locali che, come sempre, hanno un filo diretto con i cittadini ed i territori ma vengono poi ascoltati poco o nulla dai governi centrali. Avevamo anche avanzato alcune proposte, come l’estensione della possibilità di utilizzo degli anticipi di tesoreria, dai tre dodicesimi ai cinque dodicesimi delle entrate accertate, per migliorare la liquidità dei comuni. Preoccupa, soprattutto, l’allarme che avevamo lanciato in merito al Pnrr. Molti comuni, specialmente i più piccoli, non hanno né i mezzi né le risorse per far partire i cantieri previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: nella legge di bilancio 2023 non sono previste misure di potenziamento degli uffici comunali”.

Per questo – conclude Varone – sposo la richiesta del presidente di Anci, Antonio Decaro, di un incontro urgente con la presidente Meloni e il ministro Piantedosi. C’è ancora tempo per modificare la legge di bilancio. Sono convinto che, come amministratori locali, abbiamo il diritto di essere ascoltati perché conosciamo i territori, le esigenze dei cittadini e possiamo essere un valore aggiunto nell’importante lavoro che dovranno svolgere Governo e Parlamento”.